Speaker: l’illuminante intervista a Carlotta Silvestrini


Tra i relatori del 21° ForumClub spicca il nome di Carlotta Silvestrini, Senior Consultant, docente e relatrice in materia di Brand Management, specializzata in rebranding. In questa interessante intervista, ci propone una chiave di lettura originale e innovativa delle strategie di riposizionamento in un mercato in costante evoluzione.

 

A marzo interverrai al 21° ForumClub con la sessione “Il riposizionamento strategico come strumento di rilancio del tuo Fitness Club”. Cosa si intende per “rebranding”? Quali sono gli obiettivi di un’azione di rebranding?

Il rebranding è un’attività di riposizionamento strategico che ha come obiettivo il cambio di percepito rispetto a un prodotto, un servizio o una persona. Di fatto il consumatore compra ciò che riconosce come migliore risposta ai suoi bisogni, il rebranding serve a rendere il brand identificabile con questa risposta. L’attività di riposizionamento può essere fatta sia per portare un’attività da generica a specifica (Es. da “Palestra” a “Palestra per sole donne”), sia per cambiare la percezione in termini qualitativi impattando sul pricing, oppure funzionalmente al cambio di modello di business. In casi estremi, il rebranding risolleva da eventuali danni reputazionali, come quelli causati da una precedente cattiva gestione.

Puoi anticipare qualcuno dei messaggi che consegnerai ai partecipanti?

Parleremo di come rendere più specifico e riconoscibile un Fitness Club attraverso diversi tipi di posizionamento strategico, per poi passare alle leve di vendita utilizzabili rispetto al pubblico target, oltre che come individuare questo pubblico rispetto alle zone in cui è collocato il centro. L’obiettivo dell’intervento è rendere gli imprenditori del fitness consapevoli delle potenzialità che spesso non colgono a causa dell’effetto bolla. Siamo infatti portati a ragionare solo sulla base di ciò che conosciamo già e attraverso un confronto con la nostra “nicchia”, situazione che genera un’inevitabile chiusura rispetto ad aree del mercato non ancora soddisfatte.

Quali sono gli errori più comuni che riscontri nella comunicazione in relazione al posizionamento?

Sicuramente la comunicazione generalista, che porta a un posizionamento inesistente. Mi piace sintetizzarlo nella frase “Se sei tutto per tutti non sei niente per nessuno”. C’è infatti la falsa credenza che facendo un business rivolto a tutti, avremo più possibilità di fare volumi in grado di garantire una buona redditività, quando in realtà è proprio il contrario. Un business per tutti è sì in grado di generare volumi, ma con grande sforzo di acquisizione e facendo leva soprattutto sul prezzo per garantirne la sostenibilità. Va da sé che si tratta di un tipo di attività con marginalità scarse, quindi poco redditizio. Un business altamente specifico e riconoscibile è vendibile con maggiore facilità e rassicura a monte il cliente togliendo il pricing come primo elemento di scelta.

In chiusura, che cosa diresti per invitare imprenditori e professionisti del settore fitness e sport a partecipare alla tua sessione?

Il mio intervento è importante per chi sente di avere margini di miglioramento e per chi vuole cambiare radicalmente strada rispetto a quanto fatto finora. Il rebranding è la risposta alla necessità di stare al passo con i tempi e riallineare la propria azienda ai bisogni del mercato, quindi penso sia la giusta occasione per conoscere gli strumenti funzionali a questo processo.

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